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Nella notte del 9 maggio scorso, un malore improvviso si è portato via Gianpiero Carlo Cantoni, che dal 23 dicembre del 2009 per noi era diventato IL Presidente. Ma il “Professor” Cantoni - questo forse, unitamente a quello di Cavaliere era il titolo cui più teneva, prima che Senatore della Repubblica, Presidente di commissione, Presidente di Fondazione Fiera Milano, giornalista o docente universitario, banchiere o economista - era soprattutto un imprenditore. E possibilmente con la "I" maiuscola, come amava puntualizzare ironicamente e con sorriso sornione, ma orgoglioso quando si parlava di lui.

Un imprenditore prestato alla politica, con la famiglia e gli affetti sempre in cima alle priorità. Negli ultimi anni, infatti, aveva deciso di mettere al servizio del Paese il suo impegno e la sua grande esperienza in campo manageriale ed economico, appassionandosi alla res publica e accettando la proposta di Silvio Berlusconi, amico fidato da oltre quarant’anni. A Gianpiero Cantoni piaceva anche scrivere e insegnare la materia a lui più famigliare, l'economia, in particolare di banche e di finanza. Il suo curriculum di giornalista vanta innumerevoli pubblicazioni tra libri, saggi, editoriali e articoli, oltre a innumerevoli interviste e commenti per le più importanti testate del settore, non solo a livello nazionale. Così come la sua carriera di docente universitario, sempre piena di impegni ma anche di tante soddisfazioni.

Nel suo cuore, oltre alla moglie, ai figli e ai nipotini, c’era posto anche per un’altra grande passione, l’arte. Perché nel suo rigore, Gianpiero Cantoni sapeva anche apprezzare e gustare le cose belle della vita. Non passavano lunghi periodi senza che acquistasse un quadro, una stampa, una statua. Tutti i luoghi della sua quotidianità erano la rappresentazione tangibile della sua attrazione artistica.

Uomo non comune - per usare le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, coniugava professionalità e signorilità - incline alla riflessione, concreto, brillante, tenace e saggio, che aveva sempre le parole giuste per ogni occasione, una storia, un aneddoto, come “il vero uomo di mare deve sapere andare a vela, perché a motore son capaci tutti". Così raccontava di un’altra sua passione, la vela, durante l’ultima uscita pubblica come Presidente di Fondazione Fiera Milano, all’inaugurazione di una mostra di imbarcazioni a Milano, lungo i navigli. I Navigli che insieme alla Fiera considerava “due simboli della nostra bella città, così diversi per natura ma così simili nel rappresentare l’operosità tutta meneghina”.
Proprio quell’operosità meneghina, che Gianpiero Cantoni ha sempre saputo incarnare con dedizione nella sua più grande espressione, con l’audacia di affrontare sempre nuove sfide e con la serietà dell’impegno professionale.

Gianpiero Cantoni non passava intere giornate fermo nello stesso ufficio. Aveva numerose vite, come tante facce di una stessa medaglia, accomunate dalla sua grande capacità di visione e lungimiranza e di porsi in una diversa prospettiva per vedere ogni possibile soluzione. Aveva molte, troppe cose da fare. E quando c'era si sentiva. Sempre. Così come oggi se ne sente la grande mancanza….

Ciao Presidente, è stato un onore lavorare con Te, faremo tesoro di tutto quello che di buono ci hai lasciato.

Fiera Milano news - n.46 Giugno 2012



 

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